LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, il diritto dell’Unione non osta a che uno Stato membro proceda alla designazione di un paese terzo quale paese di origine sicuro mediante un atto legislativo, a condizione che tale designazione possa essere oggetto di un controllo giurisdizionale effettivo. Detto controllo deve vertere sul rispetto delle condizioni sostanziali di siffatta designazione enunciate all’allegato I a tale direttiva, in particolare quando un ricorso sia presentato avverso una decisione di rigetto di una domanda di protezione internazionale in esito alla procedura accelerata applicabile ai cittadini di paesi terzi così designati. La Corte sottolinea altresì che le fonti di informazione su cui si fonda siffatta designazione devono essere sufficientemente accessibili, sia per il richiedente che per il giudice competente. Tale prescrizione mira a garantire una tutela giurisdizionale effettiva, consentendo al richiedente di difendere efficacemente i suoi diritti e al giudice nazionale di esercitare pienamente il proprio sindacato giurisdizionale. Peraltro, il giudice può, quando verifica se siffatta designazione rispetti le condizioni previste all’allegato I alla direttiva, tener conto delle informazioni da esso stesso raccolte, a condizione di verificarne l’affidabilità e di garantire alle due parti del procedimento la possibilità di presentare le loro osservazioni su tali informazioni supplementari. Infine, la Corte precisa che, fino all’entrata in vigore di un nuovo regolamento destinato a sostituire la direttiva attualmente applicabile, uno Stato membro non può designare come paese di origine “sicuro” un paese terzo che non soddisfi, per talune categorie di persone, le condizioni sostanziali di siffatta designazione.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
MIGRANTI, PER CORTE UE GIUDICI DEVONO VALUTARE SCELTA PAESI SICURI

Foto: Italpress ©
2 Agosto 2025
CONDIVIDI
Primo Piano
FIAMME IN UN CONDOMINIO DAVANTI ALL’OSPEDALE DI TRENTO
Allarme per un incendio scoppiato su un balcone al quarto piano di un condominio davanti all’ospedale di Trento, in Largo Medaglie d’oro. Sul posto i vigili del fuoco del corpo permanente che hanno spento le fiamme, non ci sono feriti.
SPARI A TRENTO, RESTANO IN CARCERE PADRE E FIGLIA
Il gip di Bolzano ha convalidato gli arresti per i due, padre 43 enne e figlia di 19 anni, in carcere a Verona con l’accusa di tentato omicidio in relazione agli spari alla Torre 13 di Madonna Bianca a Trento contro le finestre della casa di un 39enne rapinatore di bancomat agli arresti domiciliari. Uno … Continua a leggere
FURTO E BOTTE AD UN POLIZIOTTO, ARRESTATO A BOLZANO
La polizia di Bolzano ha arrestato un 26 enne marocchino per alcuni furti commessi al Waltherpark. L’uomo, dopo essersi dato alla fuga, si è scagliato contro i poliziotti che lo avevano fermato. Il 26 enne, bloccato, è stato accompagnato in questura, mentre uno degli agenti ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.