MERANO, IL COMUNE CHIEDERA’ LO STATO DI EMERGENZA PER LA FALDA DI SINIGO

'Procedure più veloci per le opere di deflusso'

Il Comune di Merano intende chiedere lo stato di emergenza per la falda di Sinigo. Dopo la necessaria fase di studi, indagini e approfondimenti tecnici, l’amministrazione comunale vuole ora cambiare marcia per risolvere concretamente i problemi che crea la falda a Sinigo.
“Il primo passo è stato quello di riallacciare i rapporti con gli abitanti di Sinigo che si sono espressi in termini più critici nei confronti dell’amministrazione comunale. In una recente riunione con cittadine e cittadini, anche alla presenza dei tecnici, abbiamo potuto confrontarci sul tema e ribadire la comune volontà di collaborare per trovare soluzioni praticabili. In quest’ottica possiamo contare anche sulla piena disponibilità da parte del presidente della Giunta provinciale Arno Kompatscher, che ho incontrato di recente”, ha spiegato il vicesindaco Nerio Zaccaria.
“L’altra questione sulla quale stiamo lavorando è quella pratico-organizzativa. E qui devo ringraziare il consigliere Tommaso Cortellessa, che ha raccolto un’ampia documentazione sullo stato delle cose, in occasione di numerosi sopralluoghi e consultando anche l’Archivio Storico di Roma per ricostruire le opere di bonifica degli Anni Trenta”. “La realtà è che oggi a Sinigo ci troviamo di fronte a situazioni imbarazzanti, nel senso che per eseguire interventi di manutenzione dei canali di deflusso e di sfalcio dell’erba nonché per realizzare opere mirate a mitigare gli effetti della falda, è necessario osservare tempistiche e procedure che non ci consentono di affrontare la problematica con la celerità che auspichiamo. Il nostro obiettivo è quindi quello di richiedere per Sinigo il riconoscimento dello stato di emergenza, una condizione che ci consentirebbe di intervenire direttamente bypassando tutti i passaggi burocratici che rallentano l’azione amministrativa. In alternativa, stiamo pensando alla creazione di una conferenza dei servizi, che pure ci concederebbe margini di manovra più ampi in tempi più ristretti”, ha concluso Zaccaria.

3 Settembre 2025


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