“Come si è fatto un Next Generation EU, serve un piano che possa permettere a questi territori di far fronte agli interventi necessari – spiega -. L’Italia è uno dei paesi più vulnerabili dal punto di vista degli eventi climatici estremi. L’Europa si deve attrezzare e lo sta facendo, quello della protezione civile è un tema nuovo per l’Ue, è anche nel nuovo bilancio, ma sul dissesto idrogeologico serve la prevenzione, tramite bacini idrografici che possano permettere di avere la capacità di superare momenti critici di siccità e delle casse di espansione per le piene dei fiumi”.
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