Nel giro dei prossimi anni in Trentino un centinaio di medici di base andrà in pensione, la sfida futura sarà, dunque, quella di sostituirli soprattutto nelle valli e nelle zone periferiche, dove i sanitari fanno più fatica a spostarsi. Il rischio, sostengono i sindacati, è quello di accelerare il fenomeno dello spopolamento in montagna e di costringere chi ci vive a scendere a valle per una visita, intasando ambulatori e pronto soccorso di Trento e Rovereto. Ad oggi i medici di medicina generale sul territorio sono 330, il 77% ha più di 55 anni. Stesso problema riguarda le guardie mediche. [fm]
MEDICI DI BASE IN PENSIONE, ALLARME IN MONTAGNA

10 Febbraio 2020
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TIFOSI DEL SUDTIROL AGGREDITI, DASPO E DIVIETI PER 5 ULTRAS DELLA JUVE STABIA
La Digos di Napoli e il Commissariato di Castellammare di Stabia, insieme con il Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha notificato cinque misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti di altrettanti indagati a cui si contesta una rapina aggravata, commessa in concorso con altri tre complici avvenuta a Castellammare … Continua a leggere
RISSA E SPARI A TRENTO, UN FERITO
Paura e feriti questa mattina a Trento tra piazza Fiera, Corso 3 novembre e via Endrici per una colluttazione in un gruppo di 4 persone all’interno di una tabaccheria di via S.Croce. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati uditi dei colpi, sul posto diverse pattuglie delle forze dell’ordine e un’ambulanza per una persona che sarebbe rimasta … Continua a leggere
RIVA DEL GARDA, REVOCATA LA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI
Niente più cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, a Riva del Garda. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera di revoca del provvedimento firmato il 24 maggio 1924 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Farina. Diciannove consiglieri presenti in aula, 19 sì alla revoca, compresi i voti degli ex di FdI Aldrighetti e Santoni.