Numerosi Interventi a causa del maltempo in tutta la regione Trentino-Alto Adige.
A causa delle forti piogge i vigili del fuoco sono impegnati in interventi per frane, smottamenti, alberi caduti sulle strade e allagamenti. E’ in corso il servizio di ronda lungo l’argine dei fiume Adige che viene monitorato lungo il suo corso. Allerta, in particolare, in Bassa Venosta, a Cengles, una frazione di Lasa e a Stava, dove i vigili del fuoco hanno sbarrato gli affluenti dell’Adige che passano per il paese per evitare l’esondazione.
A Solda il rio Rosim è tracimato e a Trafoi un torrente scorre attraverso la chiesa delle Tre Fontane, dalla quale l’acqua esce dalle finestre. I vigili del fuoco della Val Venosta stanno cercando di modificare l’alveo del fiume Adige per ingrandirlo, in modo da evitare un’inondazione.
“Le precipitazioni più intense si sono registrate in Val Venosta fra La Val d’Ultimo, la val Passiria, ma anche in Val Ridanna. Alla stazione meteorologica Timmelsalm a passo Rombo sono stati registrati 100 millimetri di pioggia per metro quadro, dove normalmente ne cadono 40 al massimo 80. Continuerà a piovere per tutta la giornata, un po’ meno nel pomeriggio.
Solo oltre i 3.000 metri cade la neve, pertanto la maggior parte dell’acqua si scarica nei fiumi”, così il meteorologo della Provincia Dieter Peterlin. Lo stato di protezione civile provinciale in Alto Adige è stato innalzato al livello di allerta “Alfa”.
In Trentino è stata riaperta la Gardesana occidentale dopo una frana e sono in corso interventi sul fiume Sarca. Numerosi gli interventi per allagamenti in Vallagarina. Resta chiusa la Val di Genova, a causa di una frana. La perturbazione ha raggiunto la fase più intensa la scorsa notte verso le 4 e ha interessato in modo persistente le zone più occidentali del Trentino. Il maltempo si sta spostando gradualmente più verso sud-est, in particolare in val dell’Adige, Vallarsa, sugli Altipiani e in Valsugana. Le precipitazioni maggiori (intese come cumulate complessive, segnala la Protezione civile del Trentino) si sono avute sui settori occidentali (bacino Sarca-Chiese e Noce) con valori di 40-60 millimetri e punte fino a 70-90 millimetri in val di Genova, sul Grostè e sul Tonale.[Vs]



