MADE’ NEUMAIR. “DA BENNO DISTACCO E INDIFFERENZA”

“Sarebbe semplice dire che ieri si sia solo chiuso un cerchio. Si, potremo dopo quasi quattro interminabili mesi iniziare a comprendere un po’ di più cosa sia accaduto. Potremo avere la possibilità di un rito, un posto sul quale piangere, iniziare a sentire un poco di quella spiritualità andata perduta sotto alle macerie della violenza, delle indagini dell’incertezza e della paura. So anche che questo percorso sta solo iniziando”.

Lo afferma Madè Neumair in riferimento al ritrovamento della salma di suo padre Peter ieri nell’Adige. Come fece dopo la confessione di suo fratello Benno, Madè – tramite il suo legale Carlo Bertacchi – ha pubblicato una lettera molto personale, piena di ricordi. Parla anche di suo fratello. “Per chi sta dietro alle sbarre pare sia un sollievo sapere che una delle innumerevoli menzogne per una volta, quando ormai tutto è perduto, quando ormai tutto è scontato, risulti veritiera. Al lupo al lupo, diceva Pierino. Provo ancora un’ondata di incredulità se penso al Benno che ho visto in video raccontare la sua versione del duplice omicidio, il suo distacco, la sua indifferenza, la sua noia. Nessuna parola di rammarico, di pentimento, né per loro, né per noi. Troppe parole ancora inventate. Arrampicarsi sugli specchi che ormai giacciono in frantumi ai nostri piedi. Applausi”, scrive Madè.

“Mi sono pian piano accorta – prosegue – che non siamo preparati a capire realmente cosa sia un omicidio. Non è nella nostra natura capire fino in fondo cosa sia una morte violenta. Sto facendo tanta fatica a capire come due esistenze, due anime in mezzo a una vita, possano essere uccise da un momento all’altro dalla persona alla quale volevano il bene che un genitore vuole a un figlio”. “Voi che mi state incominciando a mancare in un modo devastante. Riposate in pace”, finisce così la lettera.

28 Aprile 2021


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