Operazione antipedofilia della polizia postale di Trento. In manette è finito un pensionato 60 enne di Treviso, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una quindicenne con difficoltà di apprendimento. I fatti risalgono al settembre dello scorso anno, quando l’uomo, in gita nei pressi del lago di Levico, aveva avvicinato la giovane utilizzando, come esca, un tenero cagnolino di minuscola taglia, riuscendo così a carpirne la fiducia ed instaurando con la stessa, fin da subito, un legame confidenziale. In seguito il 60 enne era riuscito ad appartarsi con la ragazzina e compiere atti sessuali sulla stessa. Dopo il primo incontro, il pensionato aveva iniziato a perseguitarla, attraverso centinaia di telefonate e circa 1.400 messaggi. L’uomo aveva inviato numerosi regali alla minore, come biancheria intima, bigiotteria e ricariche telefoniche.Ad incastrare il pensionato è stata la madre della 15 enne che dopo aver intercettato un messaggio ha chiamato la polizia postale
Ascolta l’intervista al vice questore aggiunto Sergio Russo




