La Corte costituzionale ha accolto la richiesta del governo Gentiloni e ha rinviato ad altra data la verifica costituzionale della legge altoatesina sulla toponomastica che non garantisce il bilinguismo come previsto dallo statuto di autonomia. Si tratta di un nuovo favore politico alla Volkspartei che intendeva evitare il pronunciamento della Corte Costituzionale e ha chiesto al premier Gentiloni di intervenire. A ricorrere all’Alta Corte era stato, cinque anni fa, il governo Monti. Da allora la Volkspartei è sempre riuscita ad evitare il pronunciamento cercando di varare una nuova legge contando sulla disponibilità di un governo amico che eviterebbe un nuovo ricorso alla Consulta pur in presenza di un raggiro delle disposizioni statutarie. I diritti dei cittadini italiani sono sempre più in ostaggio degli interessi politici di parte. (mda)
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