La corte d’assise di Bolzano ha condannato all’ergastolo Jana Surkalova, la donna di 45 anni della Repubblica ceca, accusata di aver assassinato il marito nel dicembre 2013 durante un suo periodo di lavoro presso un’ azienda agricola di Laives. L’uomo venne ucciso da un grosso quantitativo di metanolo che gli venne somministrato con l’ inganno durante una festa di fine stagione assieme ad altri lavoratori stranieri stagionali. La moglie era giunta dalla Repubblica ceca il giorno prima e, come in altre due precedenti visite, il marito, Josef Surkala, operaio agricolo presso una ditta di Laives, si sentì improvvisamente male e mori’ in ospedale a Bolzano la notte del 13 dicembre 2013. Alla donna venne in seguito trovato in casa, all’estero, alcuni litri di metanolo puro in parte utilizzati per commettere l’ omicidio. La difesa ha annunciato appello (mda)
Guarda il momento della lettura della sentenza, l’intervista al procuratore Giancarlo Bramante e l’intervista all’avvocato difensore Boris Dubini



