MILANO (ITALPRESS) – La Commissione europea darà più tempo ai Paesi europei per mettere a posto i loro conti lasciando sospeso fino al 2023 il Patto di Stabilità. Lo hanno annunciato nel corso di una conferenza stampa il vice presidente Valdis Dombovskis e Paolo Gentiloni, commissario Ue per l’Economia.
Una notizia certamente positiva per l’Italia. Ma soprattutto una forte apertura di credito nei confronti di Mario Draghi. Il suo governo, se non ci saranno sorprese resterà in carica per tutto il 2022. “La clausola di salvaguardia che sospende il Patto di Stabilità resterà in vigore fino 2023”, annuncia Dombovskis.
La linea dell’austerità, sostenuta da falchi del nord, di cui l’ex premier lettone è uno dei punti di riferimento, è stata battuta. E’ passata, invece la strategia di Paolo Gentiloni sostenuta dalla Francia e dalla Spagna.
“Alla luce di una recessione che presenta ancora molte incertezze dovute alla pandemia e ad una campagna vaccinale da mettere in sesto, il Patto di stabilità e crescita dovrà restare sospeso anche l’anno prossimo”, aggiunge Dombrovskis.
La decisione ufficiale verrà presa a maggio, quando la Commissione, in base alle previsioni economiche di primavera farà le sue raccomandazioni ai singoli Paesi.
Ottenere il rinvio non è stato facile. Fino a qualche giorno fa, infatti, la comunicazione ufficiale di Bruxelles era di altro tipo. Prevedeva, infatti, il ripristino del Patto di Stabilità, seppure con gli adattamenti del caso già a partire dall’1 gennaio dell’anno prossimo. Voleva dire che la legge finanziaria da approvare in autunno avrebbe dovuto tenerne conto. I “falchi” del Nord volevano mantenere questa impostazione tenuto conto che, secondo tutte le previsioni già l’anno prossimo dovrebbero aver recuperato le perdite causate dal virus.
Italia e Spagna invece arriveranno all’appuntamento con un anno di ritardo e anche in Francia ci sono problemi.
Nella conferenza stampa di oggi, sia Dombrovskis che Gentiloni non nascondono l’esistenza di profonde divisioni all’interno dell’Eurozona. La revisione delle regole del Patto di Stabilità e crescita “suscita divisioni in Europa”. Il vicepresidente della Commissione ammette la “possibilità di discutere, ma l’importante è che ci sia consenso”. “Se non ora quando?”, ribatte il commissario all’Economia: “Dopo una crisi di tale entità i motivi per trovare un consenso sono più forti di prima, l’importante è avere una base politica”.
(ITALPRESS).
LA COMMISSIONE UE SOSPENDE IL PATTO DI STABILITà FINO AL 2023

Foto: Italpress ©
3 Marzo 2021
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