Il criterio dei 10 anni di residenza per accedere alle case Itea in Trentino è legge. Il governo nazionale infatti ha deciso di non impugnare la legge provinciale che prevede per l’appunto 10 anni di residenza in Italia e 3 in Trentino, di cui gli ultimi due continuativi. Per il reddito di natalità invece gli anni di residenza in Trentino calano da 5 a 2. Esulta la maggioranza, critica l’opposizione. Intanto è guerra di cifre sui numeri: secondo il bilancio sociale dell’Itea nel 2018 il 94 per cento degli assegnatari risulta essere cittadino dell’Unione Europea, di questi il 91 per cento sono italiani, mentre solo il 6,1 per cento è rappresentato da cittadini extracomunitari. Secondo la Lega invece la metà delle assegnazioni riguarda cittadini stranieri. Non la pensano così le forze sindacali, critiche anche su altre questioni [mda] [Ascolta l’intervista a Walter Alotti, segretario della Uil di Trento]




