IPOTESI GRAZIA PER EX TERRORISTI SUDTIROLESI. MORI: BUONI MOTIVI PER NEGARLA

Sessanta anni fa, nella notte tra l’11 ed il 12 giugno 1961, l’Alto Adige venne investito da una serie di attentati anti italiani che miravano ad aprire a livello internazionale un contenzioso sul futuro dell’Alto Adige che la destra sudtirolese intendeva riannettere all’Austria. In poche ore furono compiuti 37 attentati e furono abbattuti molti tralicci dell’alta tensione. Per Eva Klotz, ex consigliera provinciale e figlia di Georg, denominato “martellatore della val Passiria”, i terroristi dell’epoca vanno considerati “combattenti per la libertà”. Nel corso degli anni furono diverse le vittime tra le forze dell’ordine italiane. Anche chi fu condannato all’ergastolo non scontò mai neppure un giorni di carcere in quanto trovò protezione in Austria. L’altro giorno il presidente austriaco Van der Bellen ha chiesto al presidente Mattarella di concedere la grazia agli ultimi tre terroristi ergastolani in vita. Nessuno si è però mai dichiarato pentito. Per questo, secondo il giudice Mori, nessuno si merita il provvedimento di clemenza. [fm]

10 giugno 2021


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