MILANO (ITALPRESS) – La prima assemblea a porte chiuse di Intesa Sanpaolo ha dato il via libera all’aumento di capitale da un miliardo finalizzato all’acquisizione di Ubi Banca. La delibera e’ passata con il voto favorevole del 98% dei soci presenti. Ai lavori ha partecipato il 52,25% del capitale sociale. I principali azionisti sono la Compagnia di San Paolo (6,79%), la Fondazione Cariplo (4,38%), JP Morgan (2,02%), Fondazione Cariparo(2,02%), Norges Bank (2%), Fondazione Cr. Firenze (1,84%) e la Fondazione Carisbo (1,39%). Come ha spiegato l’amministratore delegato Carlo Messina l’integrazione con Ubi andra’ avanti nonostante il crollo di Borsa provocato dal coronavirus. Una precisazione importante visto quanto accaduto negli ultimi due mesi sui mercati. Per capire: al momento dell’annuncio dell’operazione (14 febbraio)il rapporto di scambio (ogni azione Ubi verra’ pagata con 1,7 azioni Intesa) valorizzavano il gruppo bergamasco4,9 miliardi. Adesso che le quotazioni di Intesa scese a 1,3 euro il valore cala a 2,6 miliardi. Gia’ prima i grandi azionisti di Ubi riuniti nel patto Car (poco meno del 20% del capitale) ritenevano l’offerta di Intesa fin troppo avara. Il crollo della Borsa avra’ certamente radicato la loro opposizione.
Nonostante queste difficolta’ Carlo Messina ha confermato la volonta’ di andare avanti senza modificare i termini dell’offerta. “Grazie al sostegno dei nostri azionisti proseguiamo con maggior convinzione nell’offerta di scambio promossa nei confronti di Ubi”, ha annunciato. Un’operazione, ha ribadito, “che nel contesto generato dall’epidemia da Covid-19, acquisisce maggior valenza strategica e per Ubi una prospettiva ancor piu’ rilevante: elevata patrimonializzazione, robusta copertura dei crediti deteriorati, dimensione, diversificazione e capacita’ di investimento assumono ora ulteriore valore”.
L’operazione, ha rimarcato Messina, “andra’ avanti anche in presenza di adesioni al 50% piu’ un’azione del capitale di Ubi. La creazione di un campione italiano, leader a livello continentale, grazie alla posizione di settimo operatore per generazione di ricavi e terzo per valore di borsa dell’Eurozona, sara’ in grado di generare ulteriori benefici per tutti gli stakeholder e per i territori di elezione di Ubi e rappresentera’ un solido supporto all’economia reale e sociale, con un rafforzamento complessivo del Paese”.
(ITALPRESS).
INTESA SANPAOLO, DAI SOCI ARRIVA L’OK ALL’INTEGRAZIONE CON UBI

Foto: Italpress ©
27 Aprile 2020
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