Insegnanti precarie sul piede di guerra in Trentino contro la provincia. Le docenti di scuole materne e primarie protestano contro il concorso indetto il 12 gennaio che prevede l’assunzione di 150 insegnanti in base a tre prove scritte. Il concorso, secondo le insegnanti precarie, non tiene conto della professionalità raggiunta in una ventina di anni di contratti annuali. Le precarie quindi, secondo loro, potrebbero essere superate nella futura graduatoria da persone provenienti da altre regioni e che non hanno maturato la loro professionalità ventennale. Sono già 2700 le firme raccolte per chiedere un incontro con il presidente Rossi che finora si sarebbe sempre negato. Ascolta l’intervista realizzata con una rappresentante, Sara Fabbro (seconda da sinistra seduta)



