L’ex magnate austriaco René Benko
non ha intenzione di presentarsi a un eventuale processo in Italia, dopo l’imputazione coatta decisa dal Gip di Trento in merito alla maxi inchiesta “Romeo” su presunti intrecci tra
politica e mondo economico. “Posso escluderlo con un’alta probabilità”, ha dichiarato il suo avvocato, Norbert Wess ai media austriaci.
“Da molti mesi esiste qui in Austria una decisione passata in giudicato che stabilisce che l’estradizione in Italia non è ammissibile”, ha proseguito Wess. Benko si trova da molti
mesi in custodia cautelare in Austria per un’inchiesta della procura anti-corruzione di Vienna.
L’avvocato esclude inoltre che Benko si rechi
volontariamente in Italia per difendersi. Il caso potrebbe tuttavia essere trattato in Austria tramite una rogatoria internazionale. In tale caso, Wess si è detto ottimista riguardo
a un’assoluzione, ricordando che la Procura di Trento aveva già espresso inizialmente l’intenzione di archiviare il caso.
L’inchiesta di Trento riguarda una serie di operazioni immobiliari nel nord Italia.[Vs]



