Si è svolto ieri a Vicenza, in carcere dove si trova, l’interrogatorio di garanzia di Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio rifiuti dell’Appa di Bolzano tra i 12 arrestati in seguito all’inchiesta della procura di Trento sui rifiuti tossici che al posto di essere eliminati venivano trattati e reimmessi sul mercato trasformati in saponette per il barbecue, concimi e fertilizzanti per l’agricoltura e in prodotti per l’edilizia. Interrogati anche Hugo Trenkwalder, consigliere della Leeg, nella casa circondariale di Verona, Rupert Rosanelli, consulente ambientale, in quella di Padova. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. All’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trento, Enrico Borrelli, i primi tre indagati altoatesini nell’ambito dell’operazione «Carbone delle Alpi» hanno scelto la stessa strategia.
Non così per le misure cautelari in carcere: mentre Trenkwalder e Rosanelli hanno chiesto la revoca al gip, Angelucci ha optato per l’impugnazione davanti al tribunale del riesame. Gli interrogatori proseguiranno nei prossimi giorni. Lunedì sarà sentito Flavio Ruffini, direttore dell’Appa, per il quale la Direzione distrettuale antimafia (Dda) della Procura di Trento ha chiesto la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio.[Vs]



