Sono 140 gli esuberi, stimati dalla provincia di Trento da qui al 2020, tra i lavoratori dell’accoglienza in Trentino. Educatori, mediatori culturali, psicologi, insegnanti di italiano: queste le figure professionali che rischiano di essere tagliate. Una dozzina le cooperativa sociali interessate, nelle quali lavorano molti giovani e giovanissimi, laurearti, formati e con percorsi di studi anche all’estero, che non solo rischiano il posto di lavoro ma anche il demansionamento e la dequalificazione professionale: da educatori passerebbero a semplici vigilanti e controllori dei migranti. Per chiedere una risposta alla politica e una ricollocazione dei lavoratori che perderanno il posto lavoro i sindacati Cigl, Cisl e Uil scendono in piazza Pasi a Trento sabato 9 marzo alle ore 11. Alla Provincia si chiede un tavolo negoziale, al quale dovrebbe partecipare anche la Federazione trentina delle cooperative, per una ricollocazione dei dipendenti delle varie cooperative sociali all’interno dello stesso sistema. [po]
LAVORATORI DELL’ACCOGLIENZA A RISCHIO, SINDACATI IN PIAZZA

7 Marzo 2019
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