IN REGIONE SI RICORDA IL GIORNO DELLA MEMORIA

La pandemia non cancella le manifestazioni per il giorno della memoria, istituito per commemorare le vittime dell’Olocausto. Per ricordare una delle pagine più buie della nostra storia più recente anche in Regione sono stati organizzati tanti appuntamenti, la maggiore parte on-line, oltre a piccole cerimonie dal vivo, promosse nel rispetto delle normative anti-covid. Nessuna mascherina o distanziamento sociale possono compromettere il ricordo dello sterminio degli ebrei al fine di non dimenticare e costruire, dunque, insieme una società più inclusiva e attenta ai più fragili.

A Bolzano le autorità hanno reso omaggio alle vittime della follia nazista con una cerimonia al lager di via Resia. Alla presenza del sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, del presidente della Provincia Arno Kompatscher, del commissario del governo Vito Cusumano e dei rappresentanti della comunità ebraica di Merano Elisabetta Rossi Innerhofer e dell’Anpi Guido Margheri si è svolta la cerimonia ufficiale in occasione del Giorno della Memoria. Appuntamento al Muro dell’ex Lager di via Resia per la deposizione di corone in memoria dei deportati e in ricordo anche dei Sinti e degli omosessuali vittime dell’Olocausto. Il sindaco Renzo Caramaschi, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza della Giornata della Memoria.

“Quando l’identità di un popolo – ha detto il primo cittadino di Bolzano Caramaschi- si affida alla legge per affermare la propria supremazia, vuol dire che è estremamente debole e non si basa sui valori”. “Come sindaco di questa Città, seppur a distanza e non colpevole, vorrei chiedere a nome di tutti i cittadini di Bolzano, scusa a tutti coloro che qui hanno così duramente sofferto”, ha detto Caramaschi. Il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher, ricordando la visita fatta lo scorso anno con alcune classi di studenti nei Lager di Auschwitz e Birkenau, ha posto l’accento sulla dignità umana negata a uomini, donne, bambini solo perché ebrei, sinti, omosessuali o oppositori politici. “La drammatica singolarità dell’Olocausto – ha detto Kompatscher- non trova eventi commisurabili, nella storia, ma il rischio che qualcosa di analogo possa purtroppo ripetersi è sempre presente”


27 gennaio 2021


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