Sono in crescita le imprese trentine che non riescono a pagare i loro dipendenti. A lanciare l’allarme è l’ufficio vertenze della Cgil, che lo scorso anno ha visto aumentare le cause di lavoro per ottenere stipendi che non vengono corrisposti perla mancanza di liquidità da parte del datore di lavoro. Il resto delle pratiche aperte riguarda casi di procedure concorsuali, soprattutto i fallimenti. Lo scorso anno sono state avviate più di 1000 pratiche e oltre 1400 dimissioni on line per un totale di 1940 lavoratori, che chiedono il recupero di salari e tfr. I settori più colpiti sono stati i servizi, commercio ed edilizia. Nel 2016 l’Ufficio vertenze della Cgil del ha recuperato per i lavoratori 3,6 milioni di euro, somma in leggero aumento rispetto al 2015. Negli ultimi cinque anni la cifra recuperata ha superato i 15,7 milioni di euro.
Ascoltiamo Romano Vicentini dell’ufficio vertenze della Cgil:




