Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche e Unione Albergatori-Confcommercio del Trentino hanno recentemente ribadito “la netta contrarietà all’attivazione dell’imposta di soggiorno ed insieme il mancato rispetto di impegni assunti da parte della Provincia. Ci sono anche iniziative autonome di protesta da parte di imprenditori che comprendiamo condividendone le preoccupazioni” spiegano le associazioni di categoria in una nota. “Sul territorio – aggiungono – sono molte le aziende socie delle Apt o coinvolte nell’attività di promozione e di animazione, che stanno valutando azioni dirompenti, come l’uscita dalle Apt stesse o la sospensione dei contributi volontari. E’ una scelta che ci potrebbe vedere direttamente coinvolte essendo le nostre stesse associazioni socie in molte delle Apt”. “Le nostre associazioni – concludono le associazioni di categoria – sono fermamente intenzionate a non tralasciare alcuna iniziativa, compresa quella legale, per contrastare questo provvedimento. Gli interlocutori politici e istituzionali non danno segni di rendersi conto della situazione, e tantomeno di attivarsi per un confronto su questa partita. Vero è che sono quotidianamente impegnati a litigare fra loro, invece che preoccuparsi dei problemi delle imprese trentine e dei cittadini. Non si vuole capire che con questo atteggiamento si arreca un grave danno al turismo, alle aziende e all’economia trentina”.
IMPOSTA DI SOGGIORNO, IN TRENTINO MONTA LA PROTESTA
24 Gennaio 2015
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