IL MADE IN ITALY PROTAGONISTA AL SUMMER FANCY FOOD SHOW DI NEW YORK

Foto: Italpress ©

NEW YORK (ITALPRESS) – E’ ancora una volta il Padiglione Italia il protagonista assoluto del Summer Fancy Food Show di New York, la più importante manifestazione del Nord America dedicata alle specialità alimentari. Con oltre 300 aziende presenti – circa il 10% degli espositori dell’intera fiera – l’Italia conferma la propria leadership internazionale nel settore agroalimentare, portando al Javits Center di Manhattan il meglio della produzione nazionale, dalla pasta ai formaggi, dal pomodoro all’olio d’oliva, dai prosciutti ai prodotti della tradizione regionale. A inaugurare ufficialmente il padiglione sono stati il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente dell’ICE Matteo Zoppas, l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci, il presidente della Specialty Food Association Bill Lynch, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il console generale d’Italia a New York Giuseppe Pastorelli, la direttrice dell’ICE di New York Erica Di Giovancarlo e Donato Cinelli, presidente di Universal Marketing, storico organizzatore della partecipazione italiana alla manifestazione. Tra gli ospiti anche Christian Vieri, presente a New York in qualità di ambasciatore della Lega Serie A, a testimonianza del legame sempre più stretto tra le eccellenze del Made in Italy, dallo sport all’agroalimentare. Ad aprire la cerimonia è stata proprio Di Giovancarlo, ricordando come quello italiano sia ancora una volta il padiglione nazionale più grande della manifestazione, con circa un decimo di tutti gli espositori presenti. “Siamo molto orgogliosi di mostrare il meglio dei prodotti italiani”, ha detto, sottolineando la determinazione delle imprese italiane ad affrontare le sfide dei mercati internazionali. Tra gli interventi più apprezzati quello dell’ambasciatore Marco Peronaci, che ha esordito con una battuta: “Io sono l’ambasciatore d’Italia a Washington, ma il vero ambasciatore dell’Italia qui è alle mie spalle”, indicando il Padiglione Italia. “E’ il nostro cibo, è la cultura dello stare insieme a tavola, il linguaggio universale che oggi vogliamo condividere”. Peronaci ha ricordato come gli Stati Uniti rappresentino il primo mercato extraeuropeo per l’Italia e come i rapporti commerciali continuino a rafforzarsi. “Stiamo crescendo di quasi il 4% quest’anno. Al di là dei titoli dei giornali, la sostanza delle nostre relazioni economiche è molto solida e continuerà ad esserlo”. L’ambasciatore ha inoltre richiamato il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, definendolo il simbolo di una tradizione capace di unire qualità, innovazione, sostenibilità e bellezza. Il presidente della Specialty Food Association Bill Lynch ha ricordato che il Summer Fancy Food Show celebra quest’anno il suo settantesimo anniversario e rappresenta il principale punto d’incontro mondiale tra industria alimentare, distribuzione, innovazione e cultura gastronomica. Rivolgendosi alla delegazione italiana ha ringraziato il Sistema Italia per una collaborazione che dura da oltre venticinque anni, definendo il Padiglione Italia “uno dei punti di riferimento dell’intera manifestazione”. Il ministro Francesco Lollobrigida ha ribadito il valore strategico dell’agroalimentare italiano: “Siamo la nazione più importante al mondo nel settore del cibo. Per noi il cibo non è soltanto nutrimento: rappresenta un modo di essere, uno stile di vita riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità”. Un riconoscimento, ha spiegato, che rappresenta un motivo di orgoglio ma che deve tradursi anche in sviluppo economico. “Puntiamo a trasformare questo patrimonio in ricchezza e lavoro, sostenendo i nostri imprenditori che ogni giorno scelgono la qualità”. Una qualità che, ha ricordato, significa rispetto dei lavoratori, dell’ambiente e della salute dei consumatori. “E’ questa la nostra forza competitiva. Essendo una piccola nazione non potremmo mai competere soltanto sul prezzo”, he aggiunto Lollobrigida. E rispondendo a una domanda sul rapporto tra Italia e Stati Uniti, il ministro ha sottolineato che “si tratta di un legame decisivo, fondato sulla libertà e sulla democrazia. E’ un rapporto indissolubile e deve restare indissolubile”. Pur riconoscendo le difficoltà determinate dall’incertezza sui dazi, dall’inflazione e dalle tensioni geopolitiche, Lollobrigida ha osservato che l’export agroalimentare italiano verso gli Stati Uniti continua a crescere. “Le nostre imprese non solo reggono, ma aumentano la loro capacità di incidere sul mercato americano”. Anche il presidente dell’ICE Matteo Zoppas ha evidenziato l’importanza strategica del mercato statunitense. “L’America è oggi più importante che mai, soprattutto in un momento caratterizzato dai dazi, dall’andamento del cambio euro-dollaro e dalla situazione geopolitica. Sono moltissime le aziende che vorrebbero essere presenti qui. Dobbiamo continuare a presentare al meglio il Made in Italy alimentare perchè rappresenta un punto di riferimento nel mondo”. Secondo Zoppas, la crescita del Made in Italy negli Stati Uniti è il risultato del lavoro congiunto delle imprese e dell’intero Sistema Italia. A rappresentare i territori è intervenuto anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha ricordato come il Fancy Food costituisca una straordinaria occasione per promuovere non soltanto i prodotti ma anche la cultura italiana.”Il Piemonte è la regione dove è nata l’Italia e Torino è stata la prima capitale del Paese”, ha detto. Poi ha invitato il pubblico americano a scoprire alcune delle eccellenze piemontesi, definendo la sua regione “la patria della Nutella, del tartufo bianco d’Alba e del Barolo, il re dei vini e il vino dei re”. Un invito semplice e diretto: “Enjoy Piemonte, enjoy Italy”. Oltre alla nutrita presenza delle imprese, l’Italia si presenta alla manifestazione con un forte coinvolgimento delle Regioni – tra cui Piemonte, Calabria, Campania, Sicilia, Lazio, Puglia, Marche, Liguria e Sardegna – insieme ai principali consorzi di tutela e alle istituzioni del settore agroalimentare. Una presenza che conferma come il Made in Italy continui a rappresentare uno dei principali ambasciatori economici e culturali del Paese negli Stati Uniti, proprio mentre il mercato americano resta il più importante sbocco extraeuropeo per l’export italiano.
-foto x09/Italpress –
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1 Luglio 2026


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