Dura critica alla società trentina arriva dal presidente del consiglio provinciale di Trento Bruno Dorigatti, che, nel suo discorso di fine anno, traccia un bilancio non certo incoraggiante. I cittadini, ha detto Dorigatti, sono diventati rancorosi, la gente è impaurita e si avvicina con fatica al nuovo, la popolazione ha perso quel senso di coesione sociale, proprio di una comunità, la politica è frammentata e litigiosa. Il presidente del consiglio rilancia l’idea di un nuovo Concilio di Trento, che chiami al dialogo le realtà alpine e le periferie europee. Sul fronte dei costi della politica, Dorigatti ha ribadito un taglio delle spese. Rispetto alla 14° legislatura i costi sono passati da 14 milioni di euro a 11 anche grazie all’acquisto degli uffici dei gruppi consiliari.
Ascoltiamo il presidente del consiglio provinciale di Trento Bruno Dorigatti:




