In apertura del Convegno pastorale, stamattina a Bressanone il vescovo Ivo Muser ha ricordato nella preghiera le vittime che hanno purtroppo segnato la cronaca di questi giorni in Alto Adige, e ha citato il neonato morto a Lana e la giovane madre di Fleres.
In queste settimane molte persone hanno perso la vita in incidenti sulla strada, sul lavoro e in montagna, ha esordito il vescovo Muser al Vinzentinum: “Colpisce particolarmente il destino del neonato rinvenuto morto a Lana, che ha potuto vivere solo alcune ore, ma anche la tragica fine della giovane madre nell’incendio a Fleres. Ci domandiamo il perchè, ma non troviamo risposte pronte e definitive. Nel giudicare dobbiamo usare grande riservatezza, rispetto e umiltà“, ha aggiunto Muser.
Il vescovo ha ricordato che “ci sono molte cose che anche i cristiani non possono comprendere, ma partecipano al dolore altrui, sono colpiti da questa sofferenza e non restano indifferenti: si chiedono come possono aiutare.“
Da qui l’esortazione di monsignor Muser: “Invito tutti a pregare per il neonato morto e per la sua mamma; per la giovane madre di Fleres e per la sua famiglia; per chi ha perso la vita sulla strada, sul lavoro e sulle nostre montagne. Preghiamo per una disponibilità alla compartecipazione, alla solidarietà e alla responsabilità, per noi e nella nostra società.“
I DRAMMI DI LANA E FLERES, LA PREGHIERA DI MUSER

20 Settembre 2019
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