Svolta nell’inchiesta sui pastori trentini finiti sotto accusa dopo i filmati diffusi dai volontari dello Sportello Lav di Trento, che avevano mostrato presunte violenze su pecore e agnellini nelle malghe del Trentino. Il giudice per le indagini preliminari di Trento, comunica Lav in una nota, ha sciolto la riserva dopo l’udienza del 1°ottobre 2025, accogliendo in pieno l’opposizione formulata da Lav alla richiesta di archiviazione avanzata dal pm. Secondo il giudice, i video raccolti dai volontari Lav e allegati alla denuncia contengono elementi sufficienti per proseguire il procedimento, confermando la fondatezza delle ipotesi di reato iniziali.
“Siamo molto soddisfatti che il gip abbia sovvertito la teoria del pm, secondo cui quelle violenze erano ‘conseguenza della movimentazione del gregge, composto da oltre 700 ovini, e dell’accidentale calpestamento degli animali'”, dichiara Annarita D’Errico, avvocato e responsabile nazionale degli Sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali.
“Ora auspichiamo che il Tribunale che sarà chiamato a giudicare i pastori possa, all’esito di un processo in cui Lav si costituirà certamente parte civile, emettere un giudizio di penale responsabilità nei loro confronti”, conclude D’Errico.
La posizione dei proprietari dell’azienda agricola, indagati anche loro per maltrattamento per omissione ed uccisione per omissione, si era conclusa, invece, con una sentenza di patteggiamento a 7 mesi di reclusione, confisca dell’intero gregge e applicazione di misura accessoria di sospensione dell’attività commerciale per 4 mesi. I proprietari avevano presentato ricorso in Cassazione, ma il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Cassazione – ricorda Lav – ha ribadito che i titolari restano oggettivamente responsabili del benessere degli animali affidati ai loro dipendenti. Anche se i maltrattamenti materiali erano stati compiuti dai pastori, i gestori dell’allevamento — ha precisato la Corte — non possono sottrarsi ai propri obblighi di vigilanza e di corretta gestione. (
GREGGE MALTRATTATO IN TRENTINO, PASTORI A GIUDIZIO
Accolta la richiesta della Lav

ANSA/STEFANO SECONDINO
1 Dicembre 2025
CONDIVIDI
Primo Piano
ALTO ADIGE, PIU’ CONTRIBUTI PER LE FAMIGLIE CON FIGLI
Nel 2025 la Provincia autonoma di Bolzano ha sostenuto circa 48.500 famiglie con prestazioni finanziarie dirette. Complessivamente, la Provincia ha stanziato contributi pari a 83,5 milioni di euro. L’importo maggiore è stato destinato alle famiglie con figli, attraverso l’assegno provinciale al nucleo familiare, l’assegno provinciale per i figli e l’assegno provinciale al nucleo familiare+, per … Continua a leggere
BOLZANO, SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO DELLA RETE CITTADINA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
La Città di Bolzano rinnova il proprio impegno nella lotta contro la violenza di genere con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa della Rete cittadina contro la violenza sulle donne, avvenuta questa mattina nella Sala di Giunta del Municipio. Alla firma hanno preso parte il sindaco Claudio Corrarati, l’assessore alle Politiche sociali Patrizia Brillo e l’assessora … Continua a leggere
‘PLASTIC FREE’, 2 T. DI RIFIUTI RACCOLTI IN DUE ANNI A TRENTO
Sono stati circa 500 i volontari coinvolti nella collaborazione di due anni, prorogata per altri cinque, tra il Comune di Trento e l’associazione Plastic Free che ha portato alla raccolta di 2.100 chilogrammi di rifiuti nel corso di 12 pulizie ambientali. Sono state effettuate anche cinque raccolte di mozziconi, per un totale di altri 13,5 … Continua a leggere