GOVERNO, AMENDOLA “LA CRISI AL BUIO APRE SCENARI INCERTI”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo lavorato perchè questa crisi incomprensibile per gli italiani e gli osservatori avesse uno sbocco logico, adesso questa grave responsabilità di una crisi al buio ha degli esiti incerti. Serve comprendere come uscirne”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola, a 24Mattino su Radio24. “La grave responsabilità di questa crisi al buio apre scenari incerti. Non trovo una logica da una crisi che getta il paese nell’instabilità – ha aggiunto – oggi ci troviamo in una situazione di grande incertezza”.
“L’unico punto di equilibrio era il presidente Conte. L’unica realtà è che c’è unità intorno a Conte e su questo noi intendiamo andare avanti, ne discuteremo anche questa mattina – ha sottolineato Amendola -. Noi vogliamo dare sicurezza al Paese in una fase abbastanza critica per gli effetti del Covid e questa crisi ci ha colti nel momento peggiore, il messaggio che diamo è di solidità non di incertezza”.
(ITALPRESS).

14 Gennaio 2021


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

PRIMIERO, PICCOLO SMOTTAMENTO LUNGO LE PISTE DA SCI

Nel pomeriggio di oggi una piccola colata di detriti ha interessato la pista da sci della zona Ces, in Primiero, arrestando la propria corsa in corrispondenza di un’area camper. La colata si è originata dalla Cavallazza. A inizio pomeriggio l’area compresa tra Passo Rolle e San Martino di Castrozza era stata interessata da una precipitazione … Continua a leggere

VAL GENOVA, DOPO LA COLATA DETRITICA L’ACCESSO RESTA CHIUSO

Prosegue il lavoro di monitoraggio in Val Genova, in Trentino, dopo la colata di detriti che, nel pomeriggio di sabato 27 giugno, ha interessato il rio Dosson. In via prudenziale resta in vigore il divieto di accesso al tratto di valle compreso tra località malga Caret e Bedole, come previsto dall’ordinanza del sindaco di Strembo, … Continua a leggere

CALDONAZZO, 16 ENNE TROVA UNA BOMBA NEL LAGO E LA PORTA A CASA

Allarme a Trento per un ordigno bellico della Grande guerra che un ragazzo di 16 anni aveva trovato insieme ad un amico nel lago di Caldonazzo. Il 16 enne aveva poi portato a casa l’ordigno, in via Oberziner, dopo averlo scambiato per un sasso. Dopo essersi reso conto della pericolosità del ritrovamento ha allertato le … Continua a leggere