GOGGIA “DOLORE TREMENDO, SONO A PEZZI. ORA CI VUOLE CORAGGIO”

Foto: Italpress ©

MILANO (ITALPRESS) – A pezzi ma obbligata a guardare avanti, per rialzarsi ancora una volta. Il giorno dopo la sfortunata caduta di Garmisch e la frattura del piatto tibiale del ginocchio destro che le costerà gli attesi Mondiali di Cortina, Sofia Goggia è ancora provata. Per la 28enne finanziera bergamasca, che meno di dieci giorni fa centrava una doppietta in discesa a Crans Montana dimostrando di essere in grande forma per l’appuntamento iridato, è stata una mazzata. “Dopo trenta ore credo di avere finito le lacrime – le parole che affida ai suoi profili social – ma il tremendo dolore, misto all’enorme dispiacere, rimane dentro di me forte, fortissimo, assieme a un cuore che continua a dimenarsi, urlando e gridando tacitamente. Sono le urla e quella sensazione di impotenza a bordo pista quando ho capito che la stagione era finita, è lo sguardo del mio skiman che riuscivo a sostenere sentendomi in colpa per il sogno spezzato ma è anche l’amore delle mie compagne quando mi hanno circondata in un abbraccio di gruppo tutte insieme nella reception dell’hotel prima che tornassi in Italia: prendo tutto e lo porto con me. Le cose vanno come devono andare per destino, coincidenze e scelte. Voglio pensare che nulla, nulla accada mai per caso e che tutto contribuisca al compimento del disegno di ognuno di noi: è sempre stato così, e lo sarà ancora”. Il rammarico di non poter essere a Cortina è forte. “Mi sento a pezzi – confessa la campionessa olimpica di discesa – Ma ora quella specula altro non fa che ricordarmi che è solo guardando in là, alzando lo sguardo, focalizzando le cose oltre la nostra visuale che si può vivere, e per quanto io sia lontana fisicamente da quello che può inquadrare quell’obiettivo – il riferimento all’immagine postata, che la vede alle prese con un telescopio – cerco di metterlo a fuoco e di inseguirlo. Per ripartire. Per continuare imperterrita nel percorso. Per andare avanti. Perchè bisogna farlo. Usque ad finem. Ci vuole coraggio, e ora è necessario metterlo in campo”.
(ITALPRESS).

1 Febbraio 2021


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

MORI’ CONTROMANO IN A22, SEQUESTRATI I CELLULARI DEI CARABINIERI IN SERVIZIO QUELLA NOTTE

A quasi nove mesi dai fatti, la Procura di Bolzano ha disposto il sequestro dei cellulari dei due carabinieri in servizio al casello di Bolzano sud, la notte del 15 giugno 2025, quella dell’incidente in cui perse la vita Tobias Tappeiner e una famiglia, che viaggiò sull’altra vettura, rimase gravemente ferita. Uno dei due militari … Continua a leggere

IL 9 MARZO 1976, 50 ANNI FA LA TRAGEDIA DEL CERMIS

Il 9 marzo del 1976 ricorrono i 50 anni dalla tragedia del Cermis. Quel 9 marzo alle ore 17 avvenne la rottura della fune della funivia che causò 42 vittime, 21 turisti tedeschi, undici italiani fra cui alcuni studenti di Milano, sette austriaci, un francese, oltre al manovratore e alcuni operai dell’impianto. Una 14enne Alessandra … Continua a leggere

ICE HOCKEY LEAGUE, BOLZANO-LUBIANA E SALISBURGO-VAL PUSTERIA I QUARTI DI FINALE

Nessun derby altoatesino ai quarti di finale. Il Salisburgo ha scelto il Val Pusteria lasciando così i draghi verdi del Lubiana agli eterni rivali del Bolzano. Gara 1 dei quarti di finale già domani sera: alle ore 19,45 alla Sparkasse Arena nel capoluogo altoatesino e alle 19,15 alla Eisarena di Salisburgo. Si gioca al meglio … Continua a leggere