GIUSTIZIA, NORDIO “LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE NON è PUNITIVA”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – La separazione delle carriere “non può essere punitiva nei confronti della magistratura, ho detto per una ragione pura, perché proviene da un ex magistrato che mai e poi mai vorrebbe agire contro i suoi colleghi, e per la ragione pratica, che essa è consustanziale all’introduzione del sistema accusatorio voluto dal professor Vassalli, medaglia d’argento della resistenza, alla fine degli anni Ottanta”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a margine dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2025 del Consiglio Nazionale Forense all’Auditorium Antonianum di Roma. “In tutti i Paesi dove esiste il sistema accusatorio anglosassone, le carriere sono separate e quindi è logica e naturale questa conseguenza che avrebbe dovuto essere adottata già 40 anni fa”, ha aggiunto il ministro.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

7 Aprile 2025


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

VOLLEY FEMMINILE, SCONFITTA AL TIE BREAK PER L’ITAS TRENTINO AL PALARASCHI

Volley femminile. Sconfitta che brucia per l’Itas Trentino battuta ieri sera 3 a 2 al Palaraschi di Parma dal Club Italia. Le trentine infatti conducevano 2 a 1, poi la rimonta inarrestabile delle emiliane fino al tie break vinto ai vantaggi. E’ la prima sconfitta stagionale della squadra guidata dal coach Alessandro Beltrami.

POLIZIOTTI PRESI A PUGNI, IN MANETTE A BOLZANO UN 36 ENNE

Intervento delle volanti in via Raiffeisen, a Bolzano, per un cittadino marocchino di 36 anni, con precedenti di polizia a carico e richiedente asilo, in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo, in escandescenza, alla vista dei poliziotti ha iniziato ad oltraggiarli e minacciarli scalciandoli e colpendoli diverse volte. L’uomo alla fine è … Continua a leggere

BIMBO DI QUATTRO ANNI ANNEGO’ IN ALTO ADIGE, CONCLUSE LE INDAGINI SULLA MAMMA E LA ZIA

La Procura di Bolzano ha depositato l’avviso di conclusione delle indagini per omicidio colposo a carico della mamma e della zia del bimbo di quattro anni morto il 22 dicembre 2025, una settimana dopo essere annegato nella piscina comunale di Curon, in Alto Adige. Inizialmente, nel fascicolo erano stati iscritti anche i nomi del bagnino … Continua a leggere