L’inchiesta sugli incarichi pubblici alle società del cognato di Ugo Rossi sta mettendo in forte difficoltà la giunta provinciale di Trento. Ieri è stata ventilata anche l’ipotesi che Rossi fosse sul punto di dare le dimissioni, ipotesi poi rientrata. Ma la situazione politica resta molto tesa anche se, per il momento tutti i partner di giunta fanno quadrato attorno a Rossi e al Patt. Nessuno, insomma, sembra spingere per una crisi al buio anche se si ritiene comunque necessaria una verifica politica in tempi brevi. Intanto è emerso che La società Telemedika – che riuscì ad assicurarsi un appalto da 138 mila euro dall’azienda sanitaria trentina – avrebbe usufruito di una corsia preferenziale. Costituita appena 13 giorni prima, ottenne una riapertura dei termini da parte della Provincia per poter partecipare al bando di gara che poi vinse sbaragliando completamente la concorrenza. E’ uno dei punti su cui l’inchiesta dovrà fare chiarezza. Intanto dagli accertamenti in corso è emerso che le società che fanno capo a Maurizio Bezzi, cognato di Ugo Rossi, hanno ottenuto negli ultimi tre anni appalti pubblici per 3,1 milioni di euro.
Ascolta l’intervista all’assessore Tiziano Mellarini

Ascolta l’intervista al capogruppo del Pd in Consiglio provinciale Alessio Manica



