Anche la Città di Bolzano impegnata a contrastare ogni forma di discriminazione di genere in occasione della “Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia”, finalizzata a promuovere e coordinare eventi di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia, della lesbofobia, della bifobia e della transfobia in tutte le sue forme e in tutti i Paesi del mondo.
Stamane a Bolzano in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, presentato il progetto YOU alla presenza del Sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi, dall’Assessora alle Pari Opportunità Chiara Rabini, da Marina Bruccoleri, Responsabile di progetto de “La Strada-Der Weg” e da Mario Caproni, genitore e presidente di “A.Ge.D.O.Trentino”, l’associazione che raccoglie genitori, parenti e amici di persone LGBT. Sono molteplici le difficoltà che si celano dietro il coming out per un ragazzo o una ragazza, ovvero la paura di non essere accettati, in primis dalla propria famiglia. Essere gay oggi può ancora voler dire subire scherno, rifiuto e vessazioni; vivere in una segregazione involontaria, ma soprattutto può voler dire perdere la propria famiglia. Il progetto YOU diretto ai gentori di figli gay, promosso dall’associazione La Strada Der Weg e realizzato con il sostegno dell’Assessorato comunale alle Pari Opportunità e della rete WE_Women Empowerment, offre la possibilità di confrontarsi con chi vive le stesse paure e difficoltà: uno spazio in cui avere il giusto supporto.
Sempre a Bolzano in piazza Municipio in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia, si è tenuta una breve cerimonia d’ inaugurazione di una “panchina arcobaleno” contro l’omotransfobia e la violenza di genere.[Vs]



