ROMA (ITALPRESS) – “Il Piano nazionale è una grande occasione per avviare un processo di crescita duratura per il Paese che esce da circa un quarto di secolo di crescita piuttosto scarsa o comunque modesta rispetto agli altri principali Paesi europei. La buona riuscita del Piano richiede uno sforzo corale delle diverse istituzioni coinvolte e un dialogo aperto e costruttivo; richiede una strategia del Paese, una visione per quello che sarà il Paese nel 2026, nel 2030 e possibilmente nei decenni successivi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel suo intervento in Senato al termine del dibattito sulla relazione sul Pnrr, sottolineando che il Piano rappresenta “una sfida organizzativa complessa, soprattutto nella fase di attuazione. Dobbiamo completarlo e farne uno strumento di sviluppo e ridisegno del Paese. In questo ci aiuteranno le risoluzioni approvate dal Parlamento. La trasmissione al Parlamento delle note tecniche relative alle missioni componenti della prima bozza del PNRR predisposta dal precedente Esecutivo e da cui è partito il nostro lavoro – ha aggiunto – è stata guidata dalla volontà di facilitare un dialogo stretto tra Parlamento e Governo, nell’ottica della più completa trasparenza”.
Franco ha poi assicurato che ogni euro che “verrà impegnato, ogni euro che verrà speso dovrà essere rendicontato. L’impegno del Governo di avvalersi delle indicazioni contenute nelle risoluzioni, nelle relative relazioni, nella redazione della nuova versione del Piano e l’impegno di coinvolgere il Parlamento prima della sua trasmissione alla Commissione europea non discende solo da mero obbligo di ottemperanza nei confronti delle risoluzioni, ma anche e soprattutto dal convincimento che una condivisione strategica del Piano sia possibile soltanto attraverso il pieno coinvolgimento di tutte le istituzioni, in primo luogo del Parlamento”.
Franco ha poi ricordato che l’accento sulle riforme “è fondamentale, non solo per garantire l’efficacia e la rapida attuazione degli stessi investimenti, ma anche per superare quei nodi strutturali che hanno per lungo tempo determinato nel nostro Paese una crescita insoddisfacente e livelli occupazionali inadeguati soprattutto per i giovani e per le donne. Dobbiamo far sì, con questo Piano, che i giovani e le imprese siano al centro del nostro sforzo di ripresa”.
(ITALPRESS).
FRANCO “RECOVERY PLAN SFIDA COMPLESSA, SERVE VISIONE STRATEGICA”

Foto: Italpress ©
1 Aprile 2021
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