Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Trento ha concluso accertamenti fiscali nei confronti di una società gestita da un imprenditore trentino di 78 anni , leader, a livello mondiale, nel settore della bonifica di fondali, nonché di ricerca e recupero di relitti. Negli anni 2013 e 2014 – secondo quanto emerso dalle verifiche svolte – la società avrebbe omesso di versare ritenute fiscali, operate quale sostituto d’imposta, per circa 2,2 milioni di euro. L’ammontare dei mancati versamenti ha portato poi alla contestazione del reato di omesso versamento di ritenute certificate, per cui la Procura della Repubblica di Trento ha richiesto ed ottenuto, dal giudice delle indagini preliminari di Trento, il sequestro, finalizzato alla confisca di beni e valori fino al raggiungimento dei 2 milioni e 250 mila euro di ritenute non versate. La Guardia di Finanza di Trento ha sequestrato liquidità per oltre 434.000 euro sui conti della società e su analoghi rapporti e polizze intestati al suo rappresentante legale, un 78enne trentino, di origini venete, nonché le quote societarie ed una villa, con annesso garage, di proprietà di quest’ultimo, a Villamontagna, del valore complessivo di circa 1.825.000 euro.
FISCO. MAXI SEQUESTRO DI BENI DISPOSTO DAL TRIBUNALE DI TRENTO

16 Aprile 2019
CONDIVIDI
Primo Piano
TRENTO, SEQUESTRANO IL DATORE DI LAVORO E LO PICCHIANO PER VENDETTA: ARRESTATI
I carabinieri di Trento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip nei confronti di due uomini, entrambi con precedenti, per lesioni personali e sequestro di persona. I due indagati, dopo alcuni lavori di muratura eseguiti per conto della vittima senza ricevere a loro dire il compenso pattuito, avrebbero deciso … Continua a leggere
TIONE, TRENTINO GUIDAVA DA 18 ANNI CON LA PATENTE SOSPESA
Un 40enne trentino che circolava da 18 anni con una patente “gravata da un provvedimento di sospensione risalente al 2008” è stato pizzicato dagli agenti della polizia locale delle Giudicarie di Tione nel corso di controlli effettuati nel comune di Comano Terme. Il provvedimento era stato emesso dalla Motorizzazione civile di Trento a causa della … Continua a leggere
RISTORAZIONE, IN ALTO ADIGE FATTURATO IN CALO DEL 25% PER LA GUERRA
Ristorazione in crisi in Alto Adige. A lanciare l’allarme è Confesercenti secondo cui le tensioni internazionali incidono sui flussi turistici e sui consumi nei pubblici esercizi locali contraendo i fatturati del 25%. Cresce anche l’incertezza sui costi, tra energia e materie prime legate ai trasporti.