“Purtroppo non avevamo disponibilità per accogliere questo bambino nella nostra struttura, perché è minorenne e non siamo autorizzati. Quindi la telefonata con l’assistente sociale non è durata molto”. Così Giovanni Coletti, presidente della Fondazione trentina per l’autismo e tra i fondatori di Casa Sebastiano, racconta della telefonata ricevuta dagli operatori del centro in cui gli assistenti sociali di un’altra regione chiedevano di accogliere un undicenne autistico affidato al Tribunale dei minori perchè rifiutato dalla famiglia. “Quello che si può dire è che purtroppo, in generale, mancano gli aiuti E le informazioni per queste situazioni. Quando questi ragazzi finiscono la scuola dell’obbligo e cala il buio assoluto da parte delle istituzioni, perché è complicato trovare sostegno e supporto in età adulta. C’è poi un discorso dell’approccio che molto spesso è soltanto medico o farmacologico, quando invece ci sono altri strumenti da adottare”, conclude Coletti. [fm]
FIGLIO AUTISTICO, LA FAMIGLIA NON LO VUOLE: MANCANO AIUTI

Katarzyna Białasiewicz©123RF.COM
25 Luglio 2019
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