L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha visto impegnati anche il Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli e i reparti territoriali. Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata simulata la consegna di numerose bombole di ossigeno, in realtà mai recapitate, attraverso l’utilizzo di prescrizioni mediche, piani terapeutici e documenti di trasporto falsi.
Le forniture fittizie venivano attribuite a pazienti compiacenti, ignari o inesistenti, con costi indebitamente addebitati al Servizio sanitario. Coinvolti imprenditori, operatori sanitari, farmacisti e intermediari. Disposti anche il sequestro di una ditta di trasporti e di 48 mila euro.
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