EX SLOI. SENZATETTO MORTO NEL ROGO, A TRENTO SCOPPIA LA POLEMICA

Dopo il dramma all’ex Sloi di Trento nord, dove è bruciato vivo un giovane romeno, che viveva in una baracca, è ora il tempo delle riflessioni. A livello politico è scoppiata la polemica, le opposizioni parlano di morte annunciata per via delle condizioni di vita disperate di quanti, negli anni, hanno trovato rifugio in quella parte di città abbandonata. Il buonismo e l’accoglienza ad ogni costo, ribadisce la minoranza, non servono a nulla. Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, pur parlando di una ferita profonda per l’intera comunità, ha ricordato che più volte è stato offerto aiuto a chi vive nelle baracche, demolirle, si legge in una nota, servirebbe a poco.

Ascoltiamo il consigliere Claudio Cia di civica Trentina:

La consigliera comunale del partito democratico Elisabetta Bozzarelli difende l’operato della giunta comunale. Resta il fatto, dice, che la baraccopoli alla ex Sloi va sgomberata, sentiamo:

2 Ottobre 2015


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