In occasione dello sciopero del settore metalmeccanico dopo il grave incidente con un morto e sei feriti all’Aluminium, Fim, Fiom e Uil hanno organizzato un presidio davanti allo stabilimento per ricordare Bocar Diallo. Per il 31enne morto si è svolto anche un minuto di silenzio e sono state accese delle candele davanti a una sua foto.
E’ stato di 8 ore all’Aluminium e di 4 ore per tutto il settore metalmeccanico in Alto Adige lo sciopero indetto dai sindacati Fim, Fiom e Uilm dopo l’incidente di venerdì notte all’Aluminium Bozen. La protesta riguardava le ultime 4 ore per ogni turno. E’ stato forte il cordoglio dopo la notizia della morte di uno dei sei operai rimasti coinvolti nell’incendio e ricoverati in vari ospedali italiani e all’estero. Davanti ai cancelli dello stabilimento i sindacati ed alcuni colleghi dell’operaio morto hanno poi deposto dei fiori e dei lumini.
“A questi ragazzi bisogna chiedere scusa per un mondo del lavoro che non sa proteggere i propri lavoratori; per una società e una politica spesso escludenti che classificano il lavoro operaio e ancor più se svolto da lavoratori stranieri, come un lavoro a basso costo, nel quale il rischio di infortuni e di morte fanno parte del lavoro stesso”, così i tre sindacati in un appello condiviso. “La vita viene prima di tutto”, ha ribadito il segretario della Fiom Alto Adige Marco Bernardoni, rivolgendo un appello alla giunta provinciale di far diventare “la salute e sicurezza sul lavoro la priorità dell’azione di governo”.[Vs]



