DOPING. SCHWAZER, I LEGALI VOGLIONO CHIEDERE LA PROVA DEL DNA

In primo piano la squalifica di 8 anni per doping per Alex Schwazer. La difesa del marciatore altoatesino ed il suo allenatore Donati non hanno intenzione di rinunciare a dimostrare l’innocenza dell’atleta azzurro, che era volato a Rio con la speranza fino all’ultimo di poter partecipare ai giochi olimpici. A fermare il suo sogno e anche la sua carriera è stata, come noto, la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, che ha accolto la richiesta della Federazione internazionale di atletica. I legali di Schwazer hanno intenzione di chiedere la prova del Dna. Come si ricorderà, Schwazer era stato trovato positivo al testosterone. La prova incriminata, come più volte ribadito dai suoi legali, è stata prelevata il primo gennaio e il test della positività è stato svolto solo cinque mesi dopo. I controlli effettuati prima e dopo quella data hanno sempre dato esito negativo.

Ascoltiamo l’avvocato Gerhard Brandstaetter:

11 Agosto 2016


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