E’ successo in Alto Adige, la terra dove per definizione tutto funziona a meraviglia ma che, in questo caso, è diventata teatro dell’assurdo. Un disservizio increscioso del quale è rimasto vittima un bolzanino che ha atteso in fila per 75 minuti, allo sportello postale di via Sorrento, per ritirare una raccomandata. Davanti a lui circa trenta persone. Su cinque sportelli, solo due in servizio. Entrato in possesso della lettera l’uomo si è accorto che era stata spedita 17 giorni prima da Bolzano per Bolzano e che, causa il ritardo di consegna, suo figlio, destinatario della posta, ha perso l’opportunità di recarsi a un colloquio di lavoro per il quale era stato convocato tramite raccomandata. Come difendersi da situazioni come questa? Secondo Gunde Bauhofer del Centro Tutela Consumatori Utenti è importante fare un reclamo ufficiale alle poste e, visti i ritardi oggettivi sulle consegne, affidarsi a strade alternative come ad esempio la PEC, che in pochi minuti assicura al destinatario di ricevere la missiva.[at]
RACCOMANDATA LUMACA. “AFFIDATEVI ALLA PEC”

10 Luglio 2019
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