DETENUTI PERCEPIVANO IL REDDITO CITTADINANZA, 30 DENUNCIATI A FOGGIA

Foto: Italpress ©

FOGGIA (ITALPRESS) – Percepivano il reddito di cittadinanza nonostante fossero detenuti. E’ quanto accertato dai finanzieri del comando provinciale di Foggia che hanno denunciato 30 persone. E’ emerso che in 3 hanno presentato direttamente la domanda per ottenere il beneficio mentre erano in stato di detenzione carceraria; in 12 non hanno comunicato l’intervenuta carcerazione; 6 familiari di detenuti, omettendo di indicare nelle istanze per il beneficio la condizione detentiva del componente del proprio nucleo familiare, sono riusciti ad ottenere un sostegno economico senza riduzioni; 8 familiari non hanno comunicato l’intervenuta carcerazione del familiare, continuando a percepire indebitamente il sussidio in forma piena; una posizione ha riguardato l’allontanamento dalla casa familiare, su ordine dell’autorità giudiziaria, di un componente di un nucleo familiare destinatario del sussidio.
Tra i detenuti scoperti anche quelli sottoposti a misura detentiva per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, rapina, evasione.
La concessione del sostegno economico quale misura di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale è subordinata ad una serie di requisiti reddituali e patrimoniali nonchè di compatibilità che i nuclei familiari devono possedere cumulativamente al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio. Tra i requisiti di compatibilità, il legislatore ha previsto, tra gli altri, la mancata sottoposizione a misure cautelari personali di chi ne fa richiesta.
(ITALPRESS).

15 Settembre 2020


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

UNIBZ, FEDERICO GIUDICEANDREA ELETTO PRESIDENTE

Il nuovo Consiglio dell’Università della Libera Università di Bolzano si è riunito oggi per la prima volta. L’imprenditore e ingegnere Federico Giudiceandrea è stato scelto quale Presidente dell’Ateneo per i prossimi quattro anni. Vicepresidente è Irene Cennamo.

DROGA, ALBANESE ARRESTATO A MEZZOLOMBARDO

I carabinieri hanno arrestato per spaccio di droga un albanese residente a Mezzolombardo e che lavorava a Bolzano. In casa l’uomo aveva circa 105 grammi di cocaina, già suddivisa in 102 dosi, confezionate e custodite all’interno di un vaso di vetro, abilmente occultato e tale da poter far pensare a comuni caramelle

DOMENICO, LA DRAMMATICA TESTIMONIANZA DI 3 INFERMIERI

La tragedia del bimbo morto al Monaldi di Napoli con il cuore espiantato a Bolzano e “bruciato” dal ghiaccio sbagliato. “Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda”. Agli atti degli inquirenti che indagano sulla morte di Domenico, come riporta la stampa questa mattina, la testimonianza raccolta dai pm di tre … Continua a leggere