CROSETTO “IL RIPRISTINO DELLA LEVA MILITARE NON è IN AGENDA”

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ROMA (ITALPRESS) – “C’è un problema di organico ma perchè c’è stato un blocco del turn over nato con il governo Monti, che ha fermato le assunzioni di tutte le amministrazioni pubbliche, comprese le forze dell’ordine. Si è ripreso a lavorare nel 2019 ed è arrivata la pandemia, ora sono in corso gli arruolamenti, si andranno a coprire tutti gli organici che sono previsti ma ci vorrà del tempo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso del seguito dell’audizione nelle Commissioni riunite Difesa della Camera ed Esteri e Difesa del Senato. “Per quanto riguarda il ripristino della leva obbligatoria questa è una scelta politica – ha aggiunto – che necessita anche di una copertura finanziaria, di una organizzazione, e ad oggi non fa parte dell’agenda del governo, semmai c’è un problema di invecchiamento del corpo militare”.
“Il 2% del Pil per le spese militari? La scelta del 2% non è stata fatta da questo governo, risale al 2014 ed è stata ribadita da tutti gli altri governi che si sono susseguiti, e l’unica persona che, in un consesso Nato, quello di ieri, ha detto che il 2% per l’Italia è difficile da raggiungere è stato il sottoscritto”, ha spiegato il ministro.
“Non c’è la volontà del ministro di aumentare le spese militari – ha proseguito -. C’è un impegno del Paese e dell’Italia di raggiungere il 2%, noi oggi siamo all’1,38%”.
“La Nato non è guerrafondaia – ha sottolineato Crosetto -, c’è una percezione che quello che sta succedendo nel mondo aumenterà l’insicurezza, andiamo di fronte a uno scenario internazionale e geopolitico problematico, non soltanto sul fronte est, il fronte sud è la mia grande preoccupazione, dove il terrorismo sta crescendo, il tema fondamentale per i prossimi anni sarà per noi l’Africa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

16 Febbraio 2023


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