ROMA (ITALPRESS) – Lieve crescita dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Il numero dei nuovi positivi – secondo i dati forniti dal ministero della Salute – sono 2.483 (1.890 quelli registrati ieri). Crescono anche i decessi, oggi a quota 93 (+11). I guariti sono 10.313, mentre gli attuali positivi scendono di 7.923 unità arrivando a 225.751 persone. I tamponi processati sono stati 221.818, numero che fa scendere il tasso di positività all’1,11%. Per quanto riguarda il fronte ospedaliero non si arresta il costante calo dei ricoverati nei reparti ordinari. Oggi sono 6.192 con un calo di 290. Scendono sotto quota mille i degenti nelle terapie intensive; esattamente sono 989 ma con 41 nuovi degenti. In isolamento domiciliare si trovano in 218.570. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (461), seguita da Campania (375) e Sicilia (326).
(ITALPRESS).
COVID, IN ITALIA 2.483 NUOVI CASI E 93 DECESSI

Foto: Italpress ©
1 Giugno 2021
CONDIVIDI
Primo Piano
BOLZANO, NONNI VIGILI, SALUTO D’INIZIO ANNO SCOLASTICO
A Bolzano per l’anno scolastico 2026/2027 sono 136 i Nonni Vigili operativi, impegnati in oltre 100 postazioni tra attraversamenti pedonali e incroci nei pressi delle scuole elementari cittadine. Il Sindaco del capoluogo altoatesino Claudio Corrarati e l’Assessora comunale alla Mobilità e alla Scuola Johanna Ramoser ha rivolto loro un saluto ed un augurio e per … Continua a leggere
LA CAMERA APPROVA IL DL SUL TRIBUNALE DI BOLZANO
La Camera ha approvato il decreto legge per rendere possibile lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano. Il provvedimento ora passa all’esame del Senato. “Un passaggio importante che sbarra la strada alle antistoriche polemiche agitate nel mondo, soprattutto secessionista, che volevano l’abbattimento integrale del Tribunale”, … Continua a leggere
CALDO E SICCITA’, IN TRENTINO CALO DELLA PRODUZIONE DELLE MELE FINO AL 10%
In Trentino caldo e siccità hanno reso critica la situazione dei foraggi, con il secondo sfalcio di fieno bruciato in quota tra malghe e pascoli che ha determinato un calo di produzione del 70% rispetto alla media stagionale. Coldiretti prevede una contrazione del 9-10% del raccolto di mele, accompagnata da una riduzione delle pezzature.