L’attività inquirente svolta nel 2019 dalla Corte dei Conti bolzanina ha comportato il deposito di 25 atti di citazione, 150 richieste istruttorie e ha reso necessarie 125 deleghe di indagini, prevalentemente alla Guardia di Finanza. Le istruttorie pendenti sono state 178, in forte diminuzione rispetto all’anno precedente, quando erano 387. Un dato estremamente positivo riguarda l’aumento dei recuperi erariali: a fronte di condanne per 375 mila euro, sono stati recuperati 112 mila euro, pari al 30%. Una forte criticità della Corte dei Conti del capoluogo, riguarda il tema del sotto organico amministrativo, e in questo senso sono previsti degli incontri per il potenziamento della sede bolzanina. Il procuratore regionale ad interim, Paolo Evangelista, evidenzia il possibile contributo della Corte dei conti nel perfezionamento del modello autonomistico, in particolare sul sistema di controllo dell’erogazione di contributi, come per esempio per la realizzazione di opere viarie in montagna. Da sottolineare infine, il rapporto positivo con l’amministrazione pubblica, in particolare con la Provincia. “E’ importante”, ha dichiarato Evangelista, “che venga percepita la posizione di assoluto equilibrio e assoluta imparzialità dell’azione svolta dai magistrati. Il tentativo talvolta di immaginare una sorta di strumentalizzazione politica è un aspetto che ritengo possa ritenersi estraneo alla magistratura che rappresento”.[at]
CORTE DEI CONTI, RECUPERO ERARIALE DEL 30%

21 Febbraio 2020
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