Si è aperto questa mattina a Trento il primo convegno nazionale organizzato in Italia sulla violenza di genere. Il tema è coraggioso: relazioni libere da violenze, una sfida per il cambiamento maschile. Uomini italiani che lavorano, attorno ai 40 anni, sposati e con figli: questo l’identikit di coloro che si rivolgono ai centri per autori di violenza. Gli uomini che nel periodo 2015-2017 hanno fatto richiesta di aiuto ai 17 centri italiani appartenenti alla rete nazionale Relive, sono 922 e nella maggior parte dei casi sono arrivati spontaneamente. Generalmente gli uomini che arrivano ai centri sono lavoratori, il 32% sono dipendenti, 11% professionisti, mentre solo il 9% è disoccupato. Il 42% ha un diploma superiore e il 14% è laureato. La maggior parte degli uomini maltrattanti ha fra i 41 e i 60 anni e non ha problemi di dipendenze da alcool e droga ne soffre di disagi mentali. Vittima delle violenze, nel 60% dei casi è la partner. (mda)




