Ancora numeri positivi per l’occupazione in Alto Adige, anche se i sindacati sono preoccupati per il calo dei contratti a tempo indeterminato. Nel 2016 sono scesi al 74 per cento, risultato più basso mai registrato, mentre nel 1998 erano all’82 per cento. In una nota la Uil sottolinea come il segno positivo dell’occupazione sia dovuta più che altro ad un aumento del ricorso ai contratti a tempo parziale: se i rapporti di lavoro full-time tra il 2002 e il 2016 sono rimasti stabilmente 140.000 circa, il part-time è aumentato da 15.000 a 52.000 unità
Ascolta l’intervista al segretario della Uil di Bolzano Toni Serafini




