CONTE “GRANDE IMPEGNO MIEI GOVERNI IN POLITICA ESTERA”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – “Trovo palesemente fuorviante riassumere tutte le iniziative di politica estera poste in essere dai due governi da me presieduti con l’immagine di un’Italietta che finalmente si risveglia dalla sbornia nichilista, sovranista e anti-occidentale di questi ultimi tre anni”. Lo scrive l’ex premier Giuseppe Conte in una lunga lettera pubblicata dal quotidiano La Stampa, in risposta a un editoriale del direttore Massimo Giannini, dal titolo “Italia e Libia. Un atlante occidentale”. “Da alcune settimane – scrive Conte – sono impegnato nel compito di rifondare il Movimento5Stelle, in modo da rilanciarne la carica innovativa e renderlo pienamente idoneo a interpretare una nuova stagione politica. Anche per questa ragione sto evitando di rilasciare dichiarazioni e di intervenire nell’attualità politica”. “Ma sono costretto a intervenire per correggere alcune falsità riportate nel lungo editoriale il giorno di Pasqua, dedicato ai vecchi e ai nuovi scenari di politica estera del nostro Paese, con particolare riguardo al conflitto libico”, prosegue. “Non posso tacere perchè queste notizie false, essendo attinenti alla politica estera perseguita dall’Italia negli ultimi anni, non riguardano solo la mia persona, ma anche un buon numero di nostri professionisti, della filiera diplomatica e dell’intelligence, che hanno condiviso gli sforzi e profuso grande impegno in questa direzione”. Conte rivendica la scelta di volare a Bengasi per la liberazione dei pescatori mazaresi: “Già all’epoca dei fatti chiarii che volai in Libia non per piacere, ma perchè fu l’unica condizione per ottenere il rilascio dei diciotto pescatori. L’ho fatto. Lo rifarei”. “Dopo un lungo negoziato e dopo avere respinto altre richieste che giudicai non accoglibili, atterrai all’aeroporto di Bengasi, dove Haftar mi accolse e firmò in mia presenza il decreto di liberazione dei diciotto pescatori”, spiega. Conclude: “Ci auguriamo tutti che il viaggio del premier Mario Draghi in Libia possa rivelarsi utile. Il dossier libico rimane strategico per gli interessi italiani ed europei ed è estremamente rilevante negli equilibri geo-politici mondiali. Non credo che nessuno abbia difficoltà ad aderire al suo auspicio che questa possa essere la svolta che l’intero mondo occidentale attende da anni”.
(ITALPRESS).

6 Aprile 2021


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