COLATA DI DETRITI IN TRENTINO, AVVIATI GLI INTERVENTI DI RIPRISTINO

Complessivamente sono stati 95 gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo

I vigili del fuoco dei Corpi volontari e di quello permanente del Trentino hanno gestito complessivamente 95 interventi di servizio tecnico per il maltempo, comprendenti tagli di piante, allagamenti, smottamenti e dissesti. Tra gli eventi più rilevanti verificatisi mercoledì quello in Val de Contrin, in Alta Val di Fassa, dove un temporale ha provocato una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin, interrompendo la strada forestale che conduce all’omonimo rifugio. Si tratta peraltro di un fenomeno di dissesto idrogeologico tipico di quel contesto, e che periodicamente si manifesta in concomitanza di forti temporali, causando l’interruzione della strada forestale che sale verso il rifugio Contrin, in vista della parete sud della Marmolada.
Oggi la Protezione civile del Trentino ha compiuto un sopralluogo, anche con il supporto del Nucleo elicotteri, per valutare la situazione e programmare gli interventi di messa in pristino della viabilità. Per garantire un primo collegamento, il Comune di Canazei ha disposto un intervento di somma urgenza: una ruspa ha realizzato un guado provvisorio, consentendo il ripristino dell’accesso, seppure in condizioni limitate. Le verifiche in quota – precisa la Provincia autonoma di Trento – sono state compiute dal Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, con i Vigili del fuoco volontari e il sindaco di Canazei Giovanni Bernard. La piena ha trasportato materiale detritico e un masso di circa quattro metri di diametro, che ha ostruito la strada in prossimità dell’attraversamento del rio, isolando parzialmente il rifugio e la malga. Attualmente il transito a piedi è possibile, mentre la strada rimane parzialmente ostruita e dovrà essere oggetto di ulteriori lavori di sistemazione.
L’invito della Protezione civile è di adottare comportamenti prudenti: in caso di temporali è opportuno evitare di percorrere sentieri e strade forestali che attraversano corsi d’acqua in quota, dove le piene possono svilupparsi rapidamente e trascinare verso valle grandi quantità di detriti, anche di rilevanti dimensioni.

2 Luglio 2026


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