CASO DI CAPORALATO IN TRENTINO

Caso di caporalato in Trentino. A denunciare la vicenda un lavoratore straniero che si è rivolto alla Cisl raccontando di essere stato minacciato e costretto a tornare al paese di origine. Il dito dell’accusa è stato puntato su un connazionale che lo avrebbe costretto a pagare una sorta di “pizzo” , cioè una cifra mensile per poter continuare a lavorare in un’azienda della Bassa Valsugana. La segnalazione è già partita alla procura della Repubblica che al riguardo ha già aperto un fascicolo. (mda)

Ascolta l’intervista a Fulvio Bastiani della Cisl di Trento


28 Luglio 2018


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