La procura di Bolzano ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per un funzionario della Provincia inizialmente indagato nell’ambito della tragica vicenda di Adan, il tredicenne iracheno morto all’ospedale di Bolzano il 7 ottobre 2017 per un’embolia polmonare gassosa. Erano stati aperti due filoni d’inchiesta: il primo, ancora in corso, vede indagati dieci medici dell’ospedale che avevano avuto in cura, a vario titolo, il piccolo Adan. L’altro filone si è invece appena chiuso con la richiesta di non luogo a procedere di un funzionario della Provincia, che era indagato con l’accusa di omissioni di atti d’ufficio. L’accusa si riferiva alla presunta mancata assistenza di Adan, che era malato di distrofia muscolare dalla nascita e costretto sulla sedia a rotelle. Dall’indagine è emerso che il funzionario venne informato della presenza in città del bambino disabile nello stesso giorno in cui Adan venne ricoverato in ospedale, che avrebbe quindi garantito l’assistenza necessaria al bambino. Il caso fece scalpore perché alcuni volontari avevano criticato che il ragazzo malato aveva dovuto dormire almeno una notte per strada.
IL CASO ADAN A BOLZANO. CHIESTA ARCHIVIAZIONE PER UN FUNZIONARIO PROVINCIALE

22 Novembre 2018
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