LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Re Carlo III è stato formalmente incoronato nell’abbazia di Westminster con la deposizione sul suo capo della Corona di Sant’Edoardo. L’atto si è compiuto dopo l’unzione religiosa con l’olio santo e il solenne giuramento nella mani dell’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, di fedeltà alla leggi del Regno e alla Chiesa d’Inghilterra. Una cerimonia che ha proiettato il trono d’Inghilterra in un futuro che Elisabetta II non era riuscita, nel suo lungo regno, a comprendere e gestire. Per la prima volta l’investitura ha visto coinvolte quattro diverse religioni, tutte le lingue del regno e ogni diversità di genere. Il mondo ha assistito a un momento che resterà impresso nella storia, come la proclamazione di un Papa. La lunga celebrazione all’interno dell’Abbazia di Westminster ha avuto momenti di grande fascino, con Re Carlo III visibilmente compreso nel suo ruolo e che più volte ha tradito, con il suo sguardo triste, il pensiero nei confronti della madre scomparsa lo scorso 8 settembre. E anche consapevole di quello che gli aspetta negli anni della sua reggenza, dovendo gestire un regno sempre più diviso e stratificato. Dovrà essere un Re in grado di comprendere la diversità, e non basterà il suo impegno nei confronti dell’ambiente a renderlo popolare. Carlo III sarà a capo di un regno che non vuole più essere tale, che alla luce delle elezioni locali di appena 24 ore prima vuole tendere a sinistra, con un tonfo clamoroso da parte dei conservatori e una crescita, prevista, da parte dei laburisti e, segnale importantissimo, dei Liberal-Democratici e dei Verdi. Il fervore pro-monarchico c’è, è dimostrato dalle migliaia di persone che si sono accampate sul percorso della cerimonia già giorni prima dell’incoronazione e dal corteo che ha celebrato il Re e la Regina. Ma nel resto della città le reazioni sono tiepide. L’incoronazione è costata 125 milioni di sterline ai contribuenti britannici. Re Carlo III dovrà essere un grande sovrano anche per farlo dimenticare.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-
CARLO III INCORONATO RE, SOVRANO DI UN REGNO NUOVO E DIVERSO

Foto: Italpress ©
6 Maggio 2023
CONDIVIDI
Primo Piano
REFERENDUM GIUSTIZIA, IL NO IN ITALIA VINCE CON OLTRE IL 53% DEI VOTI, ANCHE IN ALTO ADIGE E TRENTINO IL NO SI AFFERMA
Al referendum confermativo sulla giustizia si affermano i No con oltre il 53%, con una forbice di oltre 7 punti sul Sì (46,35%) su un totale del 58,93% di coloro che sono andati al voto. Alle ore 15, ovvero alla chiusura definitiva dei seggi, in Trentino aveva votato il 65,13% degli elettori. Affluenza molto più … Continua a leggere
REFERENDUM, A RODENGO IN ALTO ADIGE HA VOTATO SOLO IL 15,71%
E’ un affluenza a due velocità quella al referendum in Trentino Alto Adige. La Provincia autonoma di Trento registra con il 65,25% un netto distacco sulla Provincia di Bolzano che si ferma al 38,80%. Anche il derby tra le due città capoluogo va a Trento con il 67,34%, contro appena il 58,46% di Bolzano. Notevole … Continua a leggere
PASSO GARDENA, DAL 2027 STOP ALLE AUTO PRIVATE PER I TURISTI, IN ARRIVO UNA ZTL CONTRO L’OVER TOURISM ESTIVO
E’ in vista l’arrivo di una sorta di ‘Ztl, una zona a traffico limitato, anti-over tourism’ a passo Gardena, che collega l’omonima valle con la val Badia, da parte della Giunta provinciale altoatesina. Dall’estate 2027, da maggio a ottobre, potranno transitare dunque solo gardenesi e badioti. A passo Gardena saranno creati 150 posti macchina a … Continua a leggere