Forze sindacali allarmate in regione dopo la notizia dell’operazione della Guardia di Finanza che in Bassa Atesina ha scopeto un rilevante giro di mano d’opera in nero con lavoratori stranieri minacciati, sfruttati e sottopagati. Sette le denunce presentate alla magistratura per forme odiose di caporalato che prevedeva 15 ore di lavoro , per la distribuzione di volantini pubblicitari nelle cassette delle lettere, a fronte di retribuzioni tra i 500 ed i 700 euro in nero. Un episodio molto allarmante sotto il profilo sociale. Sentiamo Toni Serafini della Uil

Secondo Michele Buonerba , della Cisl , l’episodio ripropone anche il problema di controlli più efficaci nel mondo del lavoro




