BOLZANO. IL VESCOVO MUSER CONFERISCE IL MANDATO A SEI INSEGNANTI DI RELIGIONE

“Siate testimoni di Cristo, che dà senso e speranza alla nostra vita”. Questo l’augurio che ieri sera, durante la messa celebrata nel duomo di Bolzano, il vescovo Muser ha rivolto ai sei insegnanti di religione che hanno ricevuto il mandato ecclesiale a tempo indeterminato. Attualmente sono circa 470 i docenti di religione che insegnano nelle scuole altoatesine.

“La comunità cristiana, che è chiamata a proclamare e a professare Cristo, ha bisogno di apostoli, evangelisti, pastori e maestri. Anche oggi – ha ricordato il vescovo Ivo Muser – vi auguro che possiate essere dei testimoni per i nostri giovani, che sono affidati anche alla vostra responsabilità. Un insegnamento che se non è accompagnato dalla propria testimonianza personale e dalla propria fede non porterà frutto. Annunciate Cristo, anche andando contro corrente, e portatelo con gioia e speranza alle nuove generazioni”.

Monsignor Muser ha ricordato la vocazione di san Matteo, di cui ieri ricorreva la memoria liturgica. “Vocazione e mandato sono al centro anche di questa celebrazione eucaristica – ha sottolineato il vescovo – durante la quale sei uomini e donne riceveranno il mandato a tempo indeterminato per l’insegnamento della religione. Non si tratta semplicemente di un atto amministrativo o della consegna di un decreto, ma della consegna di un incarico ecclesiale. A nome della Chiesa e nella Chiesa voi siete chiamati e inviati, corresponsabilmente, ad annunciare il Vangelo”. “Bambini e giovani non possono essere ingannati su Dio – ha ricordato Muser – hanno diritto alla religione, ne hanno bisogno, perché l’educazione senza religione è incompleta e parziale. Durante l’ora di religione si intende mostrare ai ragazzi come interpretare la vita: partendo da Dio, da Cristo, dai suoi criteri, dai suoi valori e dal suo Vangelo”. Per fare questo è necessaria la testimonianza personale, “perché la religione non è semplice teoria fatta di parole, ma deve tradursi in stile di vita e pratica”.

470 gli insegnanti di religione in Diocesi

A ricevere dalle mani del vescovo il mandato ecclesiale a tempo indeterminato per l’insegnamento della religione sono stati sei insegnanti di religione che operano nella scuola tedesca: Katarzyna Augustyniak, Claudio Calabrese, Stefano Mirandola, Angelika Piazzi, Petra Schötzer e Melanie Schwarz. Attualmente, nella diocesi di Bolzano-Bressanone gli insegnanti di religione sono circa 470.
Al termine della celebrazione eucaristica, il direttore dell’Ufficio diocesano scuola e catechesi Markus Felderer ha ringraziato per il loro impegno e per la loro dedizione gli insegnanti Ruth Berkmann, Christine Dalvai, Helmut Eisendle, Waltraud Haller, Maria Hofmann, Eugen Jörg, Rosa Lobiser e Monika Wild, che con settembre di quest’anno sono andati in pensione.

22 Settembre 2018


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

ARMI SEQUESTRATE, IMPRENDITORE BOLZANINO DENUNCIATO

I carabinieri a Bolzano hanno denunciato un imprenditore accusato di minacce da un suo ex dipendente. Essendo l’uomo regolare detentore di armi, i militari hanno proceduto al ritiro cautelare di due pistole e cento munizioni, scoprendo che erano custodite in un cassetto facilmente accessibile anche a un minore. Nell’abitazione sono state sequestrate anche una sciabola … Continua a leggere

FRANA IN VAL GENOVA, GIOVEDÌ LA RIAPERTURA DELLA STRADA

Riaprirà nella mattinata di giovedì 2 luglio la strada della Val Genova, in Trentino, rimasta chiusa al transito veicolare e pedonale dopo la colata di detriti che, nel pomeriggio di sabato 27 giugno, ha interessato il rio Dosson nei pressi di malga Bedole. La decisione è stata presa durante un vertice convocato dal Dipartimento Protezione … Continua a leggere

ANOMALIA TECNICA ALLA RISONANZA MAGNETICA A ROVERETO, NUBE DI ELIO IN OSPEDALE

Questa mattina all’ospedale di Rovereto, in Trentino, si è verificata un’emissione di vapore nell’area della Radiologia, dove si trova la risonanza magnetica. L’Azienda sanitaria Asuit precisa che non si è trattato di un incendio né di una situazione di pericolo per pazienti, operatori o cittadini presenti nella struttura. L’evento è infatti riconducibile ad un’anomalia tecnica … Continua a leggere